Il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo al Parlamento Europeo per parlare di intelligenza artificiale, accessibilità e lingue dei segni

Bruxelles, 14 luglio 2026 – Il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo è intervenuto oggi al Parlamento Europeo in occasione dell’evento internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility From Innovation to European Standard”, promosso dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma.

Alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni europee, ricercatori, giuristi e associazioni internazionali tra cui il Direttore Esecutivo dell’EUD Frankie Picron, il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo ha portato le istanze della Comunità Sorda italiana con un messaggio netto e articolato:

«L’Unione europea ha la responsabilità di tutelare, proteggere e valorizzare le lingue dei segni. La lingua dei segni non deve essere considerata un mercato».

Un appello alla responsabilità politica che ha costituito il filo conduttore di tutto il discorso: le decisioni che verranno prese oggi sugli standard digitali e sull’intelligenza artificiale determineranno se le lingue dei segni saranno valorizzate o marginalizzate nel panorama tecnologico europeo.

Il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo ha ribadito con forza un principio che l’ENS porta avanti da sempre:

«Senza persone Sorde i risultati non possono essere garantiti. Quello che deve essere fatto deve essere concertato coinvolgendo le persone Sorde».

Questo vale in particolare per lo sviluppo dei database linguistici in lingua dei segni ancora enormemente limitati rispetto a quelli disponibili per le lingue vocali e per il monitoraggio scientifico dei sistemi di intelligenza artificiale applicati alla LIS, che richiede il coinvolgimento congiunto di persone Sorde e di esperti di linguistica.

Il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo ha poi tracciato un confine preciso: l’intelligenza artificiale e gli avatar possono supportare la comunicazione in contesti standardizzati e informativi, ma non possono sostituire l’interprete umano nelle situazioni che richiedono traduzione simultanea e interazione complessa.

«L’avatar non può sostituire un interprete. Può essere utilizzato per dare informazioni, per messaggi standard e ripetibili. Ma per le traduzioni in simultanea, l’umano non può essere sostituito».

Dalla tribuna del Parlamento Europeo, il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo ha infine dichiarato:

«Faccio appello alla vostra responsabilità: la lingua dei segni è il nostro patrimonio culturale. È una responsabilità che deve essere presa qui, a livello europeo, affinché le lingue dei segni siano tutelate e preservate».

L’ENS continuerà a presidiare i tavoli di monitoraggio scientifico affinché le risorse comunitarie vengano investite nella creazione di database accessibili e nel lavoro di esperti sordi. Solo così l’algoritmo potrà diventare un vero alleato dell’autonomia, senza mai pretendere di sostituire il valore insostituibile dell’interazione umana.

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