Si chiude EXPOAID 2026: il bilancio dell’ENS tra diritti e inclusione

Si è conclusa oggi, al Palacongressi di Rimini, la seconda edizione di EXPOAID 2026, il grande evento nazionale del Terzo Settore dedicato all’inclusione e alla disabilità.

Sotto lo slogan “Io, persona di valore”, la delegazione dell’Ente Nazionale Sordi ha presidiato con forza e autorevolezza i tavoli decisivi, portando all’attenzione delle istituzioni, del Ministero per le Disabilità e del Governo le istanze irrinunciabili della Comunità Sorda.

I lavori hanno visto l’ENS protagonista in una fitta agenda di interventi, confermando il ruolo centrale dell’Ente nella promozione dei diritti, dell’accessibilità e della piena partecipazione delle persone sorde.

L’apertura dei lavori e il ruolo dell’ENS

L’apertura dell’evento, nella giornata di giovedì 25 giugno, ha visto il Presidente Nazionale dell’ENS portare il saluto dell’Ente direttamente alla sessione plenaria.

Sempre il 25 giugno, l’ENS ha guidato importanti approfondimenti scientifici dedicati alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), pilastro identitario e culturale della Comunità Sorda.

Attraverso gli interventi di Rosella Ottolini e Marian Manea, sono stati illustrati gli aspetti teorici e pratici della LIS, evidenziandone il valore non solo comunicativo, ma anche culturale, sociale e identitario.

Donne sorde, violenza di genere e barriere comunicative

Parallelamente, Valeria Giura ha dato voce al Comitato Donne Sorde ENS all’interno del panel dedicato alla prevenzione della violenza di genere.

Il suo intervento ha acceso i riflettori sulle drammatiche barriere comunicative che possono causare isolamento e sulle doppie discriminazioni subite dalle donne sorde nelle richieste di aiuto.

Un tema urgente, che richiede risposte concrete, servizi accessibili e percorsi di tutela realmente inclusivi.

Deaf Campus: formazione, lavoro e accessibilità

La giornata di venerdì 26 giugno è stata dedicata alla concretezza progettuale, alle risposte alle disabilità complesse e alla tutela della salute.

Nella sessione “Lavoro per tutti”, Annamaria Salzano ha presentato i risultati e la metodologia scientifica di Deaf Campus, il progetto dell’ENS mirato alla formazione digitale, all’orientamento e all’inserimento lavorativo delle persone sorde nel Sud Italia.

Il progetto ha dimostrato come l’accessibilità in LIS rappresenti uno strumento essenziale per superare i pregiudizi culturali delle aziende e la frammentazione del territorio.

Sordità e spettro autistico: una doppia complessità da riconoscere

A portare l’attenzione su una realtà ancora troppo poco raccontata a livello mediatico e istituzionale è stata Grazia D’Agata, che ha illustrato la doppia complessità vissuta dalle persone sorde che si trovano contemporaneamente nello spettro autistico.

Attraverso l’azione del CoNaSD, è stata ribadita la necessità urgente di interventi mirati su due fronti: garantire la piena accessibilità e la comunicazione visiva da un lato, e abbattere le barriere della comunicazione sociale dall’altro.

Il CoNaSD opera affinché i servizi sanitari, educativi e sociali sappiano finalmente rispondere alle necessità specifiche delle persone sorde con più disabilità, garantendo dignità, autonomia e piena inclusione.

Diritto alla salute e accessibilità nei contesti sanitari

Sul fronte delle politiche sociosanitarie nazionali, il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo è intervenuto nel panel dedicato al Piano di Azione Triennale Ministeriale 2026-2028.

Il focus dell’intervento è stato netto: blindare il diritto alla salute delle persone sorde nei contesti sanitari.

L’ENS ha ribadito che l’abbattimento delle barriere comunicative nelle strutture ospedaliere e la garanzia di un’interazione medica accessibile sono diritti costituzionali non negoziabili.

Una strada chiara verso una società realmente accessibile

L’ENS lascia Rimini con la consapevolezza di aver tracciato una strada chiara.

Il valore di una persona si misura dalla sua libertà di scegliere, partecipare ed essere inclusa in una società realmente accessibile.

EXPOAID 2026 si chiude, dunque, con un messaggio forte: l’inclusione non può restare un principio astratto, ma deve diventare pratica quotidiana, responsabilità condivisa e impegno concreto da parte delle istituzioni, dei servizi e dell’intera società.

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