Ente Nazionale Sordi ETS-APS

Diritto allo studio: l’ENS dice NO ai tetti orari per l’assistenza alla comunicazione

Ieri, 19 settembre 2022, in sede di riunione della Consulta delle Associazioni dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, l’ENS ha espresso parere CONTRARIO allo schema correttivo del DM 182/2020 (Nuovo PEI) in quanto non prevede la copertura dell’intero orario scolastico con la figura dell’assistente alla comunicazione escludendo di fatto l’alunno/studente sordo dall’accesso alla comunicazione per una parte significativa dell’orario scolastico.

Come specificato anche recentemente dal TAR della Lombardia, la mancanza dell’assistenza alla comunicazione “determina di fatto l’impossibilità per l’alunno disabile di frequentare proficuamente la scuola, con conseguente lesione dei diritti sanciti in suo favore. Uno studente sordo o con grave ipoacusia, in mancanza dell’assistenza fornita da personale esperto in lingua LIS, non è in grado di percepire quanto gli viene comunicato oralmente dai docenti, circostanza questa che rende praticamente inutile la frequenza scolastica nei periodi in cui tale assistenza non è garantita”.

L’ENS, che aveva già trasmesso una nota specifica al Ministero con le richieste per una reale integrazione dell’alunno sordo, ha ribadito la differenza tra insegnante di sostegno e assistente alla comunicazione formato professionalmente per l’abbattimento delle barriere della comunicazione. Ricordiamo che gli Assistenti all’Autonomia e Comunicazione sono importantissime figure professionali di supporto al lavoro del docente di sostegno, previste dall’art. 13 della Legge 104/92 , per gli alunni con disabilità sensoriale (sordi o ciechi o sordociechi), psicofisica e con autismo per favorire il processo di integrazione scolastica e garantire il loro pieno diritto allo studio.

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