


Il Presidente Nazionale, Angelo Raffaele Cagnazzo, e la Vicepresidente Nazionale, Rosella Ottolini, a Larnaca per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’European Union of the Deaf. Un mandato decisivo per il consolidamento della cittadinanza attiva e dei diritti linguistici.
Il Presidente Nazionale Angelo Raffaele Cagnazzo e la Vicepresidente Nazionale Rosella Ottolini a Larnaca. Il 15 maggio i lavori del workshop, il 16 maggio il voto decisivo per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’European Union of the Deaf.
LARNACA (CIPRO) – La delegazione dell’Ente Nazionale Sordi (ENS), guidata dal Presidente Nazionale Angelo Raffaele Cagnazzo e dalla Vicepresidente Nazionale Rosella Ottolini, è atterrata a Larnaca per partecipare a uno degli appuntamenti politici più importanti del quadriennio per la comunità sorda continentale: l’Assemblea Generale dell’EUD (European Union of the Deaf).
La giornata di Workshop ha visto i delegati di tutte le NAD (National Associations of the Deaf) impegnati in lavori tecnici di altissimo profilo, volti a scambiare buone pratiche e a tracciare le linee guida per allineare i singoli Stati membri agli standard europei di accessibilità.
Il workshop si è articolato su tre pilastri fondamentali:
Alexandre Bloxs, Political Manager dell’EUD, ha presentato l’importante volume di cui è curatore: “From recognition to officialisation – A European evolution of sign language rights” . Il testo sposta radicalmente il paradigma del dibattito: il riconoscimento formale delle lingue dei segni nazionali non deve essere visto come un punto d’arrivo, ma come un mezzo. L’obiettivo finale e imprescindibile deve essere l’ufficializzazione nei sistemi giuridici domestici, l’unica via per garantire pieni diritti linguistici, legali e sociali. Un tema che tocca da vicino l’Italia e la LIS.
L’avvocata Delphine le Maire ha illustrato lo stato dell’arte della survey paneuropea volta a mappare i servizi di comunicazione e interpretariato (Relay Services) nei vari Stati. Il report finale, atteso per luglio, fornirà una fotografia nitida del livello di osservanza dell’Atto Europeo di Accessibilità, uno strumento normativo vincolante su cui l’ENS mantiene altissima l’attenzione a livello nazionale.
Davy van landuyt, Project Manager dell’EUD, ha analizzato l’andamento dell’accesso ai fondi europei (attraverso programmi complessi come CERV, Erasmus+ e Horizon). Nonostante le sfide e le complessità burocratiche dei bandi europei, Van landuyt ha rimarcato come l’EUD possa diventare un player politico ed economico decisivo solo stringendo un legame sempre più solido e collaborativo con le associazioni nazionali come l’ENS.
I successivi tavoli di lavoro hanno evidenziato una verità politica stringente: finché i singoli Stati membri non avranno raggiunto una piena e totale implementazione legislativa della propria lingua dei segni, traguardi collettivi come il riconoscimento istituzionale della Giornata Europea delle Lingue dei Segni da parte del Consiglio o del Parlamento Europeo rimarranno bloccati. Un monito chiaro per le istituzioni italiane.
Sabato 16 maggio 2026 , i delegati di tutta Europa, tra cui il nostro Presidente nazionale e la Vicepresidente nazionale, si riuniranno per un appuntamento cruciale: il rinnovo del Consiglio Direttivo che guiderà l’organizzazione per i prossimi quattro anni.
Le elezioni di quest’anno segnano l’inizio di un quadriennio fondamentale. L’obiettivo è chiaro: garantire che le persone Sorde in Europa possano esercitare una cittadinanza attiva e senza barriere.
L’Assemblea sarà chiamata a scegliere tra profili di altissimo rilievo internazionale per le cariche di Presidente, Vicepresidente e Membri del Consiglio:
- Presidenza: Si sfidano Sofia Isari (Grecia) e Ronit Laquerrière-Leven (Francia) ,
- Vicepresidenza: Vaida Lukošiūtė (Lituania) e Helga Stevens (Belgio)
- Consiglio (Board Members): Helene Jarmer (Austria), Árpád Kárpáti (Ungheria), Daniel Lolici (Romania), Filipe Venade de Sousa (Portogallo), Dijana Vincek (Croazia) e Mari Virtanen (Finlandia).
La presenza della nostra delegazione nazionale a Larnaca sottolinea il ruolo di primo piano dell’Italia e dell’ENS nel contesto internazionale. Partecipare attivamente alle scelte dell’EUD significa portare la voce dei Sordi italiani ai tavoli dove si decidono le politiche europee sull’accessibilità e sull’inclusione.
Per approfondire i profili dei candidati e visionare i video di presentazione è possibile consultare la pagina ufficiale dell’EUD: https://eud.eu/eud-board-elections-2026/




