Ente Nazionale Sordi ETS-APS

Campagne

Realizziamo campagne di sensibilizzazione per promuovere un’immagine positiva della sordità, abbattere stereotipi e pregiudizi e cambiare il paradigma sulla disabilità in generale e sulla sordità in particolare. Riteniamo che per costruire un futuro realmente inclusivo le parole siano importanti; quando chiamiamo le cose in modo corretto, infatti, diventa corretto anche il modo in cui ci approcciamo ad esse, perché “parlare civile” aiuta ad avere rispetto e a creare una società più giusta. La rappresentazione influenza la cultura e produce quindi un effetto diretto sulla vita quotidiana di ognuno di noi.

È per questo che riteniamo che siano innanzitutto i media, i professionisti della parola, ad avere la responsabilità di usare un linguaggio corretto e rispettoso e l’unico modo per farlo sia ascoltare la voce dei diretti interessati.

Riportiamo qui sotto quelli che sono i termini corretti per parlare di sordità, frutto di un dibattito sempre vivo portato avanti costantemente dal movimento di rivendicazione e di lotta per i diritti delle persone sorde:

– SORDI: con la Legge 95/2006 art.1, figlia di una lunga battaglia politica e mobilitazione di piazza, la persona è definita sorda in tutte le disposizioni legislative vigenti facendo decadere il termine “sordomuto”. La persona sorda, infatti, può imparare a parlare, in quanto l’apparato fonatorio è integro. Assolutamente da evitare i termini “diversamente abili” perché pone, in modo superfluo, l’accento sulla “diversità” togliendo il focus sulla persona e lasciando intendere una inferiorità, e “non udenti” perché è ad excludendum, pietistico e sottintende un giudizio in funzione di quella che è considerata la normalità dalla cultura dominante. Bandite poi tutte quelle parole  che rimandano a una idea di disabilità come sofferenza e dolore; ad esempio è sbagliato dire “affetto da sordità”.

– LINGUA DEI SEGNI ITALIANA (LIS): sono sbagliati i termini “Linguaggio dei Segni,” “Linguaggio Italiano dei Segni”, “Linguaggio mimico-gestuale”. La LIS non è una forma abbreviata di italiano, una mimica, un qualche codice morse o braille, un semplice alfabeto manuale o un supporto all’espressione della lingua parlata, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. È una lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde, ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione e garantisce ai bambini sordi un’acquisizione linguistica naturale e un sereno e completo sviluppo cognitivo e relazionale . È utilizzata come prima da più di 40.000  persone sorde per comunicare. Dopo una lotta pluridecennale, il 19 maggio 2021 l’Italia, colmando un gravissimo ritardo che l’aveva portata ad essere il finalino di coda dell’Europa, ha riconosciuto ufficialmente la LIS (art. 34 ter Decreto legge 22.03.2021, n. 41): un giorno storico per la comunità sorda, un crocevia fondamentale per garantire finalmente i diritti di cittadinanza di tutte le persone sorde.

Le campagne

L'Italia si illumina di blu per la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni 2022

GUARDA la mappa con gli oltre 50 luoghi che hanno accesso i riflettori sulla comunità sorda

Le lingue dei segni ci uniscono!

GUARDA la playlist con i video di chi si è unito a noi - oltre 50 tra membri delle Istituzioni, rappresentanti delle forze politiche, personalità della cultura, dello spettacolo, dello sport e del mondo dell'istruzione e della ricerca - per la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni 2022.

Appello ai giornali per un linguaggio corretto

Il nostro appello ai giornali dopo la vittoria dell'Oscar come miglior attore di Troy Kotsur, il secondo attore sordo a vincere la statuetta per la sua interpretazione in CODA - Children Of Deaf Adults (Figli Udenti di Genitori Sordi).

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