Ente Nazionale Sordi ETS-APS

Pensione APE sociale: quest’anno domande entro il 30 novembre

Informiamo tutta la comunità sorda che il 30 novembre 2022 è il termine ultimo per l’anno corrente per presentare domanda di pensione APE Sociale. L’Anticipazione Pensionistica APE Sociale è riconosciuta a coloro che hanno almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi, che si trovano nelle seguenti condizioni:

1. disoccupati che hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione;
2. caregiver che assistono da sei mesi portatori di handicap grave;
3. lavoratori con invalidità pari almeno al 74%;
4. addetti in lavori gravosi per almeno sette anni negli ultimi dieci anni ovvero almeno sei anni negli ultimi sette (per questa categoria sono richiesti 36 anni di contributi versati).

La Legge di Bilancio 2022, in attesa di procedere ad una Riforma generale del sistema pensionistico, ha potenziato l’APE Sociale estendendo tale possibilità ad altre nuove categorie di lavoratori, che si aggiungono a quelli su indicati ai numeri 1, 2, 3 e 4. 

Pertanto per il 2022, possono fare domanda ed accedere all’APE Sociale i dipendenti (con 63 anni d’età e 30 di contributi) che svolgono le  professioni indicate qui sotto:

  • Professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate
  • Tecnici della salute
  • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
  • Operatori della cura estetica
  • Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
  • Artigiani, operai specializzati, agricoltori
  • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
  • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
  • Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati
  • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta
  • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica
  • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque
  • Conduttori di mulini e impastatrici
  • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci
  • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli
  • Portantini e professioni assimilate
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni

Nel caso di lavoratrici madri appartenenti a tali categorie è prevista un’ulteriore riduzione del requisito minimo contributivo pari a 1 anno per ciascun figlio e fino a un massimo di due anni (sono quindi richiesti 29 o 28 anni di contributi invece che 30 anni)

COME SI RICHIEDE

Per accedere al beneficio è necessario presentare domanda telematica all’INPS. Può essere inoltrata personalmente accedendo dal sito INPS con lo SPID (ACCEDI AL SERVIZIO) o attraverso i Patronati.

IMPORTO MENSILE

Per calcolare il netto mensile bisogna anzitutto calcolare la rata mensile della pensione spettante al momento in cui viene presentata la domanda. La rata viene calcolata sui versamenti effettuati sia presso una unica gestione, sia presso più gestioni (es. lavoro autonomo +lavoro dipendente). L’importo così determinato sarà quello dell’APE sociale netto mensile ma, attenzione, con un limite max a 1.500 euro.

ATTENZIONE

L’erogazione dell’APE sociale è esclusa nei seguenti casi:

  • Se il richiedente è già titolare di pensione diretta;
  • Se il richiedente percepisce l’indennità di disoccupazione NASPI o altre misure di sostegno al reddito, compreso l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale

L’erogazione dell’APE Sociale non è esclusa per i titolari di pensioni indirette (quelle che spettano ai familiari in caso di morte del lavoratore), che possono richiedere l’APE Sociale se ne hanno i requisiti

PER OTTENERE L’APE SOCIALE È RICHIESTA LA CESSAZIONE DI QUALSIASI ATTIVITÀ LAVORATIVA, SIA DA LAVORO DIPENDENTE SIA DA LAVORO AUTONOMO, SALVO CHE IL REDDITO PRODOTTO DALL’ATTIVITÀ LAVORATIVA SIA INFERIORE A 8.000 EURO ANNUI PER LAVORATORI DIPENDENTI E PARASUBORDINATI, O INFERIORE A 4.000 EURO ANNUI PER I LAVORATORI AUTONOMI.

Data la complessità della materia si raccomanda ai soci ENS ed ai loro familiari che intendono valutare se l’APE Sociale è adatta alle loro esigenze ed aspettative, di verificare di essere in possesso dei requisiti minimi richiesti e di far parte delle categorie aventi diritto (tutti i requisiti verranno comunque controllati ed accertati da INPS); si consiglia inoltre di rivolgersi ad un CAF /Patronato per verificare i requisiti per la eventuale presentazione della domanda, anche con l’assistenza della Sezione Provinciale ENS. 

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