Il ricordo di Giovanni Battista Rubino ad un anno dalla scomparsa

Primo piano

Il 15 marzo 2018 è stato il primo anniversario della scomparsa del Dott. Giovanni Battista Rubino, figlio del nostro grande pioniere ENS Francesco.

Non possiamo non ricordare Giovanni Battista perché, quale degno figlio di Francesco, ha sempre creduto nel lavoro, la passione e i sacrifici del padre, sostenendolo e aiutandolo a portare avanti il suo impegno in seno all’ENS, ma soprattutto nell’incarico assunto in campo sportivo a favore dei sordi italiani.

Fu proprio lui, assieme ai Dirigenti ENS, già l’anno successivo della dipartita del padre, a proporre la costituzione nel 1980 della “Fondazione Nazionale Francesco Rubino”, nello spirito di voler continuare le gesta del padre, che ha dedicato tutta la vita alla causa dei Sordi e dello Sport Silenzioso. La Fondazione fu costituita con lo specifico scopo di assegnare premi di incoraggiamento riservati ai dirigenti e/o agli atleti sordi che si sarebbero distinti con la loro dedizione per contribuire al maggior prestigio degli sport silenziosi italiani. Ha sempre fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione perorando tutte le iniziative che di anno in anno sono state portate avanti, perché sentiva sicuramente dentro di sé come un testamento spirituale lasciato dal padre.

Grazie a lui e alla sua generosità la Fondazione è riuscita a realizzare negli anni molte attività in favore dello Sport Silenzioso, nonché ha ricevuto in donazione molte pregiate opere realizzate dal padre.

Fra i tanti ricordi lasciati da Giovanni desideriamo menzionare l’evidente emozione da lui provata quando nel 1999 assistette, assieme ai Dirigenti ENS, alla scopertura di una targa della Via in Milano dedicata all’amato padre, a riprova dell’autentico valore umano e sociale dimostrato da Francesco e riconosciuto da tutti.

Anche Giovanni, al pari di Francesco e di tutti gli altri pionieri dell’ENS, resterà nel cuore di tutti noi e le sue gesta sicuramente saranno di stimolo per continuare sulla strada da lui percorsa in favore dei sordi.

GRAZIE GIOVANNI