Buon 1° Maggio, giorno di festa e rivendicazione

Festivita'

Il 1° maggio è la festa dei lavoratori, la festa del lavoro. Questa giornata così importante in tutto il mondo è contemporaneamente un momento di festa e di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche o sociali, per affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione.

 

Per la comunità sorda il 1° maggio è ancora una volta una giornata più di rivendicazione, che di festa. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, recita il primo articolo della nostra Costituzione, e quindi l’inserimento delle persone disabili dovrebbe essere una prerogativa, una questione di primaria importanza. Invece la quota di sordi avviati al lavoro è scesa nel tempo fino a toccare percentuali irrisorie.

Nell'ultimo periodo, sembra si stia muovendo qualcosa. Dal 1 gennaio 2018 le aziende che hanno da 15 a 35 dipendenti, hanno l'obbligo di assumere un lavoratore disabile dalle liste del collocamento obbligatorio. L’obbligo è stato introdotto dalla legge chiamata Jobs Act e vale anche per i partiti politici, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni ONLUS, che operano nella solidarietà sociale, nell'assistenza e nella riabilitazione. E' stata inoltre costituita la Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità; il nuovo organo avrà il compito di verificare la corretta applicazione delle norme in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità, elaborando e proponendo piani, programmi e linee di indirizzo per l’aumento dell’occupazione e la valorizzazione dei lavoratori con disabilità,

Speriamo che queste novità portino un reale miglioramento nella vita delle persone sorde. Tutti devono aver presente che la mancanza di opportunità occupazionale aggrava la condizione di isolamento ed impedisce il pieno sviluppo delle persone con disabilità uditiva. Per le persone sorde lavorare significa avere più opportunità di integrarsi, di definire al meglio un proprio progetto di vita, di essere più autonome. E’ necessario fare in fretta, quindi, continuare a farci sentire e a lottare per i nostri diritti e per raggiungere i nostri obiettivi. 

Buon 1° maggio a tutti, con la speranza che nei prossimi anni potremo festeggiare davvero.