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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
ott29gio
Di dp_dc (del 29/10/2009 @ 08:06:54, in Video, linkato 2059 volte)



Una penna Usb per accedere ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre. L'offerta è di Sky, che lancerà a dicembre la Digital Key, un nuovo strumento che - spiega la società in una nota - semplificherà l’accesso a tutti i canali in chiaro presenti sulle principali piattaforme televisive, con un unico decoder e un solo telecomando: per consentire ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre. La penna Usb con funzione di sintonizzatore tv digitale terrestre collegata al decoder SKY HD o My Sky HD, consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo semplice ed economico. Inoltre- aggiunge la nota Sky - i canali HD passeranno, entro il 2010, da 16 a 30.

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MILANO - Gli avidi lettori sanno che non esiste interruzione più sgradita al mondo di quella che avviene sul filo di lana delle pagine finali di un libro, quando s’intravede il traguardo dell’ultimo capoverso, la frase, il concetto, l’indizio risolutorio. Seduti su un treno, o sdraiati su una spiaggia, immersi nel piacere degli ultimi paragrafi, delle «sudate carte» che stanno per giungere alla parola fine, non c’è niente di peggio di qualcuno o qualcosa che venga a distrarre. O meglio, qualcosa di peggio esiste: l’e-reader che si sta usando potrebbe spegnersi improvvisamente per aver esaurito la batteria.

L’E-READER SOLARE - Perché se è vero che, grazie al recente lancio di Kindle – il lettore di ebook firmato Amazon – in oltre 100 Paesi, il mercato degli e-reader si è rivitalizzato, rimane il problema dell’approvvigionamento energetico. Che fare se non si ha una presa di corrente a disposizione e la batteria sta per esaurirsi? Un dilemma che si sono posti gli ingegneri di Lg, che - come segnalato da TechDigest - hanno appena presentato un e-reader con pannello solare incorporato. L’apparecchio è un normale lettore di ebook, dotato però di un sottile film fotovoltaico, largo 10 centimetri, spesso appena 0,7 millimetri e pesante 20 grammi. Bastano 4 o 5 ore di esposizione al sole per alimentarlo un’intera giornata. Si tratta ancora di un prototipo, e per la verità sembra soprattutto uno sfoggio muscolare in termini di innovazione nel settore fotovoltaico (su cui Lg ultimamente sta puntando molto).

IDEALE IN VACANZA - Tuttavia l’idea è indubbiamente interessante anche dal punto di vista dell’utente di e-reader. Il quale, insieme al lettore di ebook solare, non dovrà più portarsi dietro l’ennesimo caricatore (con gli ennesimi adattatori), né cercare disperatamente una presa di corrente. Soprattutto potrà stare al mare o in montagna senza preoccuparsi di come caricare il proprio apparecchio: basterà lasciarlo crogiolare al sole sulla sdraio a fianco. C’è da scommettere che conquisterà il primo posto nella lista degli strumenti indispensabili in caso di naufragio su un’isola deserta. Chissà, lo avessero avuto fra le mani i personaggi di Lost, forse anche la nota serie americana sarebbe stata molto più noiosa.

Fonte: Corriere della sera
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ott05lun
Di dp_dc (del 05/10/2009 @ 14:43:11, in Video, linkato 1847 volte)

Esistono moltissimi tool che vi consentono di scaricare i video presenti sul portale video più famoso del web, YouTube. Quello che sto per presentarvi oggi, però, vi consente anche di scaricarveli (ove possibile) direttamente in formato HD, quindi con una qualità decisamente migliore di quella standard.

YouTubeSnips, tramite il semplice copia/incolla del link con la pagina del video che vi interessa, vi permetterà di scaricare il video in alta definizione in formato FLV, 3GP (formato spesso utilizzato sui cellulari) e MP4.

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ott05lun
Di dp_dc (del 05/10/2009 @ 14:40:34, in Video, linkato 902 volte)

YouTube ha sviluppato una versione specifica per i grandi schermi televisivi, con un’interfaccia dedicata ed appositamente studiata, la versione è denominata XL (extra-large), sfondo nero, pulsantoni ben visibili, finestra display collocata a sinistra, e niente commenti e barre di scorrimento. Visita il sito di Youtube XL

La disposizione degli elementi è stata studiata con cura, è sufficiente che il vostro dispositivo abbia una connessione al web per consentire la visualizzazione sul vostro televisore dei filmati presenti sul web.

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giu10mer
Di zt (del 10/06/2009 @ 17:51:07, in Internet e Servizi on-line, linkato 1295 volte)

Codici di stato di IIS (Internet Information Services)
Quando si tenta di accedere al contenuto di un server sul quale è in esecuzione Internet Information Services (IIS) utilizzando HTTP o FTP (File Transfer Protocol), viene restituito un codice numerico che indica lo stato della richiesta.
Questo codice di stato viene scritto nel registro di IIS e può essere visualizzato anche nel browser o sul client FTP. Dal codice di stato è possibile rilevare se una particolare richiesta ha avuto esito positivo o negativo e anche l'esatto motivo a causa del quale una richiesta non è stata completata.

 Visualizza il codice

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giu05ven
Di zt (del 05/06/2009 @ 18:46:23, in Tecnologia, linkato 1827 volte)
PEC- casella di posta elettronica certificata a tutti i cittadini. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009 il Decreto del Presidente del Consiglio sulle disposizioni di rilascio e sull’uso della posta elettronica certificata (PEC) .

Al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie), direttamente o tramite l'affidatario del servizio, assegna un indirizzo di posta elettronica certificata, che consente l'invio di documenti per via telematica.

Il termine "certificata" si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati.

Con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati. La Posta Elettronica Certificata, garantisce, in caso di contenzioso, l'opponibilità a terzi del messaggio.

L'attivazione della PEC e le comunicazioni che per essa transitano sono senza oneri per il cittadino.

Le modalità di richiesta, di attivazione, di utilizzo e di recesso dal servizio di PEC sono definite nell'allegato A.

Le pubbliche amministrazioni (di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165):


istituiscono una casella i PEC per ogni registro di protocollo e ne danno comunicazione al CNIPA (organo pubblico preposto al controllo della posta elettronica certificata) che provvede alla pubblicazione in rete consultabile per via telematica;

includono gli estremi di eventuali pagamenti per ogni singolo procedimento;

rendono disponibili sul loro sito istituzionale, per ciascun procedimento, ogni tipo di informazione idonea a consentire l'inoltro di istanze da parte dei cittadini titolari di PEC, inclusi i tempi previsti per l'espletamento della procedura;

sono tenute ad accettare le istanze dei cittadini inviate tramite PEC.

L'invio tramite PEC costituisce sottoscrizione elettronica ai sensi dell'art. 21, comma, del decreto legislativo n. 82 del 2005; le pubbliche amministrazioni richiedono la sottoscrizione mediante firma digitale i sensi dell'art. 65, comma 2, del citato decreto legislativo.

Per l'individuazione dell'affidatario, anche costituito in associazione temporanea d'impresa o consorzio, del servizio di PEC ai cittadini, il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie avvia le apposite procedure di gara evidenza pubblica, anche utilizzando gli strumenti di finanza di progetto ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».

Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie definisce altresì le caratteristiche tecniche del servizio, i livelli di servizio garantiti, gli obblighi dell'affidatario, nonché gli ulteriori servizi da mettere a disposizione, anche con specifico riferimento alle categorie a rischio di esclusione (ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del 2005).

L'affidatario del servizio di PEC ai cittadini deve rendere consultabili alle pubbliche amministrazioni, in via telematica, gli indirizzi di PEC, rispettando i criteri di qualità, sicurezza ed interoperabilità definiti dal CNIPA, nonché la disciplina in materia di tutela dei dati personali.

Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie cura la realizzazione di campagne di comunicazione per diffondere e pubblicizzare i contenuti dell'iniziativa e le modalità di rilascio e di uso della casella di PEC ai cittadini, con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione.

I pubblici dipendenti, all'atto dell'assegnazione di una casella di PEC da parte dell'amministrazione di appartenenza, possono optare per l'utilizzo della stessa ai fini di cui all'art. 16-bis, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185.

Infine, le pubbliche amministrazioni (ovvero altri soggetti pubblici da loro delegati o le loro associazioni rappresentative), mediante convenzione stipulata direttamente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie) o con l'affidatario del servizio, definiscono le modalità, nel rispetto della normativa vigente, con le quali è attribuita la casella di PEC ai propri dipendenti.

Fonte: Pubblica amministrazione e Innovazione
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giu05ven
Di zt (del 05/06/2009 @ 18:40:32, in Un pò di tutto, linkato 793 volte)

SOCCORSO SANITARIO AI DISABILI, PROGETTO PER SERVIZI INFORMATICI AVANZATI
Presentazione il 30 maggio all’Istituto Gervasutta di Udine. Condotto dal Laboratorio di interazione uomo-macchina dell’Ateneo. In collaborazione con Centrale operativa 118-Elisoccorso regionale, Istituto Gervasutta e Consulta regionale Associazioni dei disabili.



Udine, 28 maggio 2009 – Un sistema informatico di supporto alla centrale operativa del pronto soccorso che, al momento della ricezione della chiamata d’urgenza al 118, mette in atto una procedura d’intervento personalizzata basata sulle caratteristiche individuali del disabile da soccorrere. E ancora, un sistema di addestramento degli operatori del 118 mediante simulazioni virtuali degli scenari di soccorso al disabile che permetta agli operatori di familiarizzare con alcune situazioni che incontreranno nelle reali missioni di soccorso.

Sono i risultati del primo anno di lavoro, tradotti in altrettanti prototipi sperimentali, di un progetto triennale coordinato dal Laboratorio di Interazione Uomo-macchina dell’Università di Udine cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Obiettivo, studiare e realizzare strumenti per migliorare il servizio sanitario di emergenza agli utenti affetti da condizioni di disabilità motoria, sensoriale e cognitiva attraverso l’uso di tecnologie informatiche. Alla realizzazione del progetto partecipano la Centrale operativa del 118 di Udine-Elisoccorso regionale, l’Istituto di Medicina fisica e riabilitazione “Gervasutta” di Udine e la Consulta regionale Associazioni dei disabili del Friuli Venezia Giulia.

«In questo primo anno – spiega il direttore del Laboratorio di Interazione Uomo-macchina, Luca Chittaro – abbiamo risolo le principali problematiche informatiche del progetto. Nei prossimi due anni lavoreremo a stretto contatto in con i partner dell’iniziativa per eseguire la sperimentazione sul campo e introdurre le funzionalità aggiuntive necessarie a rendere operativi i software»

Pubblicato da Stefano Bergomas il 28/5/09


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giu05ven
Di zt (del 05/06/2009 @ 18:32:43, in Tecnologia, linkato 872 volte)

Skype approda su Iphone e BlackBerry.
Dopo qualche indiscrezione finalmente Skype il famoso applicativo opensource che permette di chiamare altri contatti skype a 0€ e offre aggevolazioni per le chiamate fuori dal territorio nazionale a tariffe veramente convenienti, è arrivato sugli applicativi mobili Iphone e Black Berry sfidando la concorrenza di Fring e Nimbuzz.

Le novità di skype non sono finite qui, infatti a breve uscirà l’applicazione sia per Nokia che per Android.

 Quali sono i vantaggi per gli utenti?
Innanzitutto se ci si trova nei pressi di una rete wifi libera sarà possibile chiamare altri contatti skype a 0€.

E le funzionalità di video chiamata?
Ovviamente saranno disponibili ed è proprio su questo che si punta esportando skype per Iphone, le funzionalità di video chiamata sono indispensabili per utenti non udenti che da oggi potranno comunicare a 0€ e con il loro linguaggio visivo abituale e non attraverso sms.

E gli operatori telefonici?
Per ora non si sono ancora fatti sentire ma sicuramente avranno i loro introiti perchè molta gente si connette a internet non attraverso reti wifi ma con le tecnologie offerte e i relativi prezzi delle varie compagnie telefoniche. Sicuramente tra qualche anno saranno sul piede di guerra però

Per approfondire...
MONDO INFORMATICO.info

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giu05ven
Di zt (del 05/06/2009 @ 18:29:09, in Un pò di tutto, linkato 632 volte)


L’integrazione a scuola riparte con Internet

UNO SPAZIO WEB interamente dedicato agli studenti disabile e alle loro esigenze, un punto di riferimento per creare una rete fra le famiglie e le istituzioni del territorio: è l’idea dei ragazzi dell’Istituto Romagnosi di Erba che hanno realizzato «youdisabile».
Un gruppo di studio e lavoro per l’handicap: è stato definito così dagli stessi studenti delle sezioni D, F e B che si sono dati da fare in questi mesi per creare uno spazio unico, che presto potrebbe allargarsi grazie all’interesse che è riuscito ad attrarre.

«YOUDISABILE» (www.youdisabilesito.altervista.org) servirà ad informare e mettere in contatto tutti i ragazzi disabili che avranno modo, grazie a questa opportunità di, comunicare fra loro per suggerimenti o proposte non solo all’interno del mondo della scuola. Ancora prima della presentazione ufficiale il sito aveva già raggiunto i duemila contatti.
È stata l’esperienza di Marco, ragazzo disabile che frequenta l’Istituto Romagnosi di Erba, a sensibilizzare tutti i suoi compagni che si sono decisi a fare qualcosa contro l’emarginazione di chi convive con l’handicap.

«MARCO doveva andare a Milano per un lavoro con la sua classe - spiega il preside del Romagnosi Benedetto Colella -. Avevo avvertito le Ferrovie Nord con un mese di anticipo, ma quando è stato il momento di salire sul treno, nessuno era in grado di far funzionare il sollevatore. Ho protestato con le Nord. Loro mi hanno risposto e ci siamo chiariti, ma intanto l’esperienza di Marco aveva già fatto breccia nei suoi compagni che hanno deciso di darsi da fare attraverso le loro conoscenze di internet. Così è nato lo spazio web». Grazie a questa iniziativa le tematiche dei portatori di handicap trovano spazio nei Consigli di classe.

NEL SITO INTERNET è stato creato anche un forum attraverso il quale i ragazzi disabili si confrontano su informazioni di medicina e non solo. Eventi, lavoro, leggi, scuole, tecnologie e vacanze fanno parte dei temi affrontati nelle discussioni on-line.
«I ragazzi che hanno problemi meritano l’attenzione di tutto gli altri compagni e credo che questa sia un’iniziativa positiva», spiega Colella. Visto che gli studenti del Romagnosi non si fanno mancare nulla, è da poco nato anche il gruppo del social network Facebook dedicato proprio ai disabili. 

Federico Magni
Fonte: il giorno

 

 

 

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giu05ven
Di zt (del 05/06/2009 @ 18:25:57, in Un pò di tutto, linkato 454 volte)

Navigatore per disabili/ Ecco Nadia, il Gps per evitare le barriere architettoniche
Una specie di navigatore satellitare per aiutare le persone disabili a superare gli ostacoli che possono spuntare lungo il tragitto, sia all’interno di un palazzo sia per strada. Si chiama “Nadia” (Navigation for disability applications), ed è un progetto promosso e finanziato dall’Agenzia spaziale italiana per le persone non vedenti e in sedia a ruote. Realizzato in collaborazione con il centro ausili dell’Aias di Bologna, la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), il Dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa e alcune società operanti nel campo dell’informatica e della telematica, il progetto sfrutta le tecnologie Gps per localizzare le barriere architettoniche suggerendo quindi i percorsi più accessibili. Presentato in anteprima a Handimatica 2008, la mostra-convegno sulle tecnologie al servizio delle disabilità che si è tenuta a fine novembre a Bologna, oggi “Nadia” è stato testato a Roma.

 


La schermata di interfaccia di Nadia

 

L’obiettivo del progetto è quello di fare in modo che gli spostamenti delle persone disabili o anziane avvengano in tutta autonomia e sicurezza – dice Massimiliano Malavasi dell’ausilioteca dell’Aias di Bologna – al fine ultimo di migliorare le loro possibilità di vita indipendente. E la presentazione ufficiale dei due prototipi ha cercato di dimostrare proprio questo”. Infatti, “oltre a essere una sorta di Tom Tom per persone disabili, 'Nadia’ è in grado anche di segnalare la posizione del singolo in caso di pericolo, malessere o incidente stradale, dando la possibilità di avvertire i soccorsi”.

 

Ma come funziona “Nadia”? Quando l’applicazione sarà disponibile sul mercato, “le persone in carrozzina o non vedenti potranno collegarsi, tramite il proprio navigatore satellitare, a uno dei tanti centri servizi dedicati – e qui sta la particolarità – per pianificare qualsiasi itinerario: da come muoversi all’interno dell’università a come spostarsi in un parco accessibile o in città”, spiega l’ingegnere Malavasi. I vari centri servizi attingeranno quindi dal Centro unico di elaborazione dati tutti gli elementi utili per la navigazione e la cartografia della zona aggiungendo poi le informazioni mancanti, come ad esempio la segnalazione di barriere architettoniche o di tragitti accessibili. Il sistema sarà quindi in grado di suggerire il percorso più agevole garantendo – altra particolarità – la continuità di movimento fra gli ambienti esterni e quelli interni.

 

“Nadia” parte dalle specifiche esigenze di ogni persona. I navigatori terminali sono individuali, adattati ai diversi tipi di disabiltà e hanno interfacce facilitate che sfruttano canali visivi, sonori e tattili. I terminali ricevono sia i segnali satellitari messi a disposizione dal Centro unico di elaborazione (grazie ai satelliti Egnos e Galileo) sia le informazioni provenienti dai vari centri servizi dedicati – che possono essere singole organizzazioni, enti locali, pubbliche amministrazioni, parchi accessibili o altro – e che forniscono informazioni specifiche per le differenti forme di disabilità. Ma chi utilizza “Nadia” ha inoltre un ruolo attivo nella segnalazione di eventuali barriere architettoniche o altri ostacoli non previsti sul percorso, mettendo in comune queste informazioni a vantaggio di tutti. Per informazioni clicca qui.
Fonte: affar italiani.it

 

 

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