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L'integrazione del bambino sordo a scuola: un diritto.

Pubblicato il mercoledì 28 luglio 2010 | SCUOLA ED UNIVERSITÀ | 558 accessi

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L’Assessore Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta formazione alla Regione Calabria incontro l’Ens Calabria
“L’integrazione del bambino sordo a scuola: un diritto”

La scuola di Calabria non può più ignorare la disabilità uditiva; è giunto il momento che l’Istituzione Regionale favorisca un approccio integrato e sinergico per l’integrazione scolastica degli alunni sordi. 

La sintesi, questa,di un incontro che i rappresentanti regionali e locali della Calabria dell’Ente Nazionale Sordi (Ens) hanno oggi avuto, a Catanzaro, con il Prof. Mario Caligiuri  - Assessore alla Culturale e alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria. L’incontro, coadiuvato dall’interprete LIS, si è svolto in un clima di cordialità che è stata la base per un confronto sereno e amichevole.

L’Assessore Caligiuri, buon conoscitore della disabilità dei sordi, ha ascoltato l’analisi e la tesi che l’Ens da anni porta avanti nel campo della didattica: è innegabile la forte carenza nell’acquisizione di consoscenze e competenze, all’interno della scuola, di ogni ordine e grado, utili a favorire la comunicazione e i processi di insegnamento/ apprendimento dell’alunno con una tale disabilità. Occorre iniziare a pensare per la nostra Regione (conta 309 ragazzi sordi in età scolare dislocate nelle cinque Provincie calabresi) una scuola non più esclusivamente a dimensione “udente”. 

La Regione Calabria e in particolare il Dipartimento all’istruzione ha il plauso di aver inserito nel Piano regionale per il diritto allo studio un progetto “pilota” che è ancora in corso, proprio sull’integrazione scolastica degli alunni con minorazione uditiva.  Tale progetto, operativo a  Cosenza e provincia, grazie ad un rapporto di partenariato tra il Consiglio Regionale Ens Calabria presieduto dal Cav. Antonio Mirijello e l’ITC “Cosentino” di Rende, ancorchè CTSH della provincia di Cosenza, si concretizza nella proposizione e implementazioni di seminari di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche della comunicazione, di corsi di formazione sulla Lingua dei Segni Italiana (LIS) e sulle nuove tecnologie per la comunicazione, l’insegnamento e l’apprendimento. Alunni disabili, alunni normodotati, docenti curriculari e di sostegno, famiglie, sono i soggetti destinatari dell’iniziativa.


Alla luce degli ottimi risultati, sia pur ancora parziali, l’Assessore Caligiuri ha espresso l’esigenza che questo progetto “pilota” venga esportato nelle altre provincie Calabresi. E’ per volontà dello stesso assessore, nel dare concretezza alle belle parole, convocherà per il prossimo 3 Agosto un incontro con tutti i Dirigenti del CTSH della Calabria.  Una lezione di come la politica debba svolgere la sua missione a favore delle persone socialmente svantaggiate senza rimando.

L’anno scolastico 2010/2011 sarà, per i sordi calabresi un anno speciale, l’inizio di un processo educativo e formativo non più costruito esclusivamente a dimensione  degli “udente”.
 
Consiglio Regionale ENS Calabria 
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