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Audizioni in Commissione di Vigilanza Rai. Le posizioni di ENS e FIADDA...

*Aggiornato il 11/06/2010 | ENS INFORMA | 1313 accessi

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Audizioni in Commissione di Vigilanza RAI sul contratto di servizio
Le posizioni di ENS e FIADDA



Pubblichiamo il testo integrale delle audizioni di ENS, UICI e FIADDA in Commissione di Vigilanza RAI il 31 marzo 2010.

Ci ha sorpreso prendere atto - dopo oltre un anno di convergenza delle posizioni ENS e FIADDA sull’inadempimento da parte della RAI degli standard quantitativi e qualitativi del servizio di sottotitolazione dei programmi RAI - che dinanzi alla Commissione il Presidente FIADDA, Antonio Cotura, abbia dichiarato testualmente “alla fine del triennio in buona sostanza il contratto di servizio è stato soddisfacentemente rispettato. Si  è pervenuti ad una buona qualità di programmazioni sottotitolate e ad una discreta qualità del servizio di sottotitolazione…”.

Un deciso ed inspiegabile ripensamento da parte della FIADDA che non risulta in alcun modo condiviso dalla stragrande maggioranza dei sordi italiani, largamente critici nei confronti del servizio pubblico radiotelevisivo.

Sarà sfuggito alla FIADDA che la bozza di contratto di servizio 2010-2012 approvata dalla RAI nel febbraio scorso ed attualmente all’esame della Commissione di Vigilanza, segna un significativo passo indietro rispetto agli standard previsti nel contratto di servizio appena scaduto. Ora, se la RAI avesse “soddisfacentemente rispettato “ gli standard precedenti, perché starebbe cercando di abbassarli nel contratto di servizio in discussione?

Spiace, altresì, constatare, che dopo aver presentato una proposta congiunta FAND – FISH (di cui la FIADDA fa parte) in merito all’articolo sulla programmazione sociale, che contemplava una quota della programmazione in Lingua dei Segni, alla prova dei fatti la FIADDA si sia sostanzialmente rimangiata quel documento, nominando la LIS in Commissione solamente per argomentare in ordine al positivo inserimento del logo per segnalare i programmi sottotitolati, poiché senza di esso “nel sentire comune della gente può succedere di immaginare che una persona sorda  abbia bisogno di un linguaggio dei segni”.

Preso atto di simili, limitate, miopi e discriminatore interpretazioni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’ENS continuerà a battersi da sola e con la FAND in Commissione per ottenere un sostanziale emendamento della bozza del contratto di servizio in esame e un radicale miglioramento degli standard quantitativi e qualitativi dei servizi per i sordi per noi ancora gravemente insufficienti e - a quanto pare – soddisfacenti per la FIADDA.

IDA COLLU
 
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